Perchè “Potere” ai genitori per favorire l’allattamento

Il rango non si vede allo specchio ma viene agito, il più delle volte inconsapevolmente e alcune volte abusandone A Mindell

Potere ai genitori per favorire l’allattamento

Il motto della Settimana Mondiale per l’Allattamento, lanciato dalla WABA per il 2019 è Empower parents enable breastfeeding. Anche quest’anno il MAMI ha tradotto, pubblicato e messo a disposizione sul proprio sito i materiali resi disponibili dalla WABA.

Ringraziamo chi ci ha apertamente mostrato perplessità per la traduzione fatta in italiano Potere ai genitori per favorire l’allattamento, dandoci così l’opportunità con questo post di provare a spiegare perché i soci del MAMI hanno deliberato all’unanimità durante l’assemblea ordinaria annuale proprio questa traduzione.

Nell’ambito della promozione della salute, si definisce empowerment “ il processo attraverso il quale le persone acquisiscono maggior controllo e potere rispetto alle decisioni e alle azioni che riguardano la propria salute” (WHO, 1998)

L’empowerment per definizione deve emergere dall’individuo, dal gruppo o dalla comunità e non può essere dato ( Minkler, 1989)

L’allattamento che è una pratica di salute pubblica, e che può ridurre le ingiustizie sociali e le diseguaglianze di salute, implica relazioni di potere tra le figure coinvolte.

Sono tanti i poteri che ognuno di noi ha, legati a rango e privilegi (il colore della pelle, il genere, l’istruzione, la condizione economica, sociale, spirituale, e tanti altri)

Oggi la parola potere che nel suo significato originario indica la capacità di “poter fare qualcosa” ha invece un’accezione negativa in quanto considerato esclusivamente come una forza top down, in cui una persona ha il controllo sugli altri. Esiste invece una pratica di relazione in cui il potere viene usato intenzionalmente per incrementare il potere degli altri, invece che per controllare, dominare o sfruttare. Questa pratica si realizza quando ad esempio l’operatore riconoscendo pienamente il proprio potere (rango e privilegi), le proprie abilità e conoscenze si relaziona riconoscendo il potere (rango e privilegi), le abilità e le conoscenze dei genitori. A quel punto i genitori rinforzati (empowerizzati) dall’operatore, acquisite le informazioni corrette e con il sostegno della comunità saranno nelle condizioni di compiere delle scelte e speriamo che tra quelle ci sia anche quella di allattare 🙂

Tutto ciò ci fa pensare che in Italia e nel mondo “potere ai genitori per favorire l’allattamento” è proprio il motto che ci vuole!

Cogliamo con piacere ancora una volta l’occasione per ringraziare le volontarie e i volontari che traducono e revisionano i materiali per il MAMI

Buona SAM a tutti e a tutte!

Il Direttivo del MAMI

 

Per approfondire il concetto di potere ed empowerment:

Glenn Laverack, Salute pubblica. Potere, empowerment e pratica professionale, Il pensiero Scientifico Editore, Roma, 2018

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