La storia del MAMI

La nostra storia – quando e perché è nato il MAMI

Il 22 marzo del 1997 a Firenze è nato MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano – l’affiliato italiano della WABA (World Alliance for Breastfeeding Action – Alleanza Mondiale per interventi a favore dell’allattamento materno). La meta che si prefigge questo organismo, diverso da altre realtà già costituite, è l’attuazione dei obiettivi operativi stabiliti nella Dichiarazione degli Innocenti e in particolare quello riguardante la campagna OMS/UNICEF “Ospedale Amico dei Bambini“.

L’associazione è aperta a tutte le categorie di persone interessate a migliorare una situazione forse invisibile ai più, ma che tocca le vite di migliaia di donne, bambini e, di conseguenza, famiglie. Chiunque desideri promuovere attivamente e concretamente l’allattamento materno in Italia può partecipare. Non occorre essere operatori sanitari o già persone impegnate nel campo della promozione o la tutela dell’allattamento, l’unico requisito è la voglia di fare. Tutti gli sforzi del MAMI sono basati unicamente sulla libera iniziativa.

Nel luglio 1990 proprio la città di Firenze ospitò un convegno internazionale delle Nazioni Unite che produsse un documento specifico sull’importanza dell’allattamento al seno. Prendendo spunto da un’antica istituzione fiorentina, fu intitolato la “Dichiarazione degli Innocenti”.

Affermando che l’allattamento al seno è fondamentale per la salute dei bambini e delle madri, la Dichiarazione stabilì i seguenti obiettivi operativi:

  • creare un autorevole comitato nazionale multi-settoriale con componenti governativi e non-governativi;
  • ottenere da ogni ospedale con reparto maternità l’applicazione dei “Dieci Passi per l’Allattamento al Seno”, definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dal Fondo per l’Infanzia delle Nazioni Unite (UNICEF);
  • attuare il “Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno” redatto nel 1981 dall’OMS ;
  • emanare una legislazione atta a proteggere il diritto di allattare al seno della donna che lavora fuori casa.

Alle porte del 2000 i primi due obiettivi non erano stati ancora raggiunti, nonostante la Dichiarazione degli Innocenti fosse sottoscritta dalla maggioranza dei Paesi civili (compresa l’Italia, naturalmente). L’impegno dell’associazione MAMI era volto quindi al raggiungimento degli obiettivi prefissati e come prima iniziativa si decise di organizzare anche in Italia la “Settimana per l’Allattamento Materno” (SAM). La prima settimana di ottobre viene dedicata – in Italia, Svizzera, Norvegia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, e Lussemburgo – all’allattamento al seno, con un tema diverso ogni anno. Già dal 1991, la WABA aveva organizzato in altri paesi questa iniziativa, che attualmente viene celebrata in più di 120 paesi (prevalentemente nella prima settimana di agosto).

L’associazione WABA ha sede in Penang, Malesia, dove è sorta nel 1991 su suggerimento di James P. Grant, l’allora direttore dell’UNICEF. Il quale ha visto nella creazione di una grande rete internazionale la chiave di volta per difendere in maniera concreta la pratica dell’allattamento al seno. “Nell’unione sta la forza”, bisogna collaborare per frenare il declino dell’allattamento materno nel mondo.

Il momento per attivarsi è adesso, ciascun socio di MAMI creando nella propria zona un gruppo misto di genitori e operatori sanitari per programmare qualche evento che servirà a celebrare e promuovere l’allattamento al seno possibilmente nella cornice della Settimana per l’Allattamento Materno. Bastano poche persone per realizzare un progetto, però l’idea è di coinvolgere più persone possibile, di allargare la partecipazione.