FLASH MOB PER L’ALLATTAMENTO IN CONTEMPORANEA NAZIONALE 2016

Carissime Mamme,

grazie alla preziosa collaborazione della Casa delle Mamme di Belluno anche quest’anno viene proposto il

FLASH MOB IN CONTEMPORANEA NAZIONALE

SABATO 1 OTTOBRE – ORE 10.30

Come partecipare? Ogni gruppo di mamme, formale o informale, può aderire!

Ecco qualche spunto concreto:

  • Coinvolgete al massimo gli enti locali e le istituzioni sanitarie chiedendo patrocinii e la partecipazione di referenti delle istituzioni. Qui trovate un fac-simile di richiesta di patrocinio, uso del logo e uso del suolo pubblico da presentare al proprio Comune. La richiesta dell’uso del suolo pubblico serve per chi vuole installare un gazebo; generalmente per i flash mob, essendo un assembramento improvviso di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, che si dissolve nel giro di poco tempo, non servono particolari permessi, ma sentite il vostro Comune di appartenenza.
  • Contattate le mamme. Diffondete il vostro messaggio mediante mail, social network, volantini da distribuire. Sarebbe significativo accogliere tutte le mamme, anche quelle che avrebbero voluto allattare ma per diversi motivi non hanno potuto: questo flash mob è dedicato anche ai loro allattamenti. Abbiamo allo scopo predisposto 3 possibili poster da utilizzare liberamente:
    flashmob2-def flashmob3_def flashmob4_def

     

  • Date la vostra adesione iscrivendo la vostra città alla pagina facebook “Flash Mob Nazionale Allattamento SAM 2016” e date notizia al MAMI della città e della piazza/luogo dove si svolgerà il flash mob mandando una mail a info@mami.org. Per richiedere il logo della SAM da inserire in eventuali volantini, compilate il modulo scricabile qui (non è necessario compilare il foglio a penna e poi scansionarlo, potete scriverci dentro col pc e nella firma scrivere il vostro nome!). N.B: la Regione Emilia Romagna ha richiesto il logo per tutti i flash mob della regione e ha predisposto la sua locandina, personalizzata per ogni piazza emiliano-romagnola, quindi il logo non va richiesto una seconda volta. Diverso è se, oltre al flash mob, vi sono altre iniziative (conferenze, incontri, ecc) con volantino diverso o separato: allora la richiesta va fatta
  • Contattate giornali e reti radiofoniche e televisive locali per dare la massima risonanza all’evento.
  • Chi può/vuole, può dare indicazioni alle mamme di indossare una maglietta di un colore prestabilito.
  • Chi può/vuole, può fare un gazebo con materiale informativo, consulenze da mamma a mamma o di professionisti, ecc.
  • Documentate con foto, cartelloni, interviste.
    Rispetto allo scattare foto o fare riprese video durante il flash mob, ecco cosa si trova sul sito http://garanteprivacy.it:
    a) Immagini di minori
    Le disposizioni che tutelano la riservatezza dei minori si fondano sul presupposto che la pubblicità dei loro fatti di vita possa arrecare danno alla loro personalità. Questo rischio può non sussistere quando il servizio giornalistico dà positivo risalto a qualità del minore e/o al contesto familiare in cui si sta formando. Pertanto può ritenersi lecita, ad esempio, salvo casi assai particolari, la diffusione di immagini che ritraggono un minore in momenti di svago e di gioco. Resta comunque fermo l’obbligo per il giornalista di acquisire l’immagine stessa correttamente, senza inganno e in un quadro di trasparenza, nonché di valutare, volta per volta, eventuali richieste di opposizione da parte del minore o dei suoi familiari.
    b) Fotografie relative a soggetti ripresi in luoghi pubblici
    Di regola, le immagini che ritraggono persone in luoghi pubblici possono essere pubblicate, anche senza il consenso dell’interessato, purché non siano lesive della dignità e del decoro della persona. Come il Garante ha precisato nelle sue pronunce, il fotografo è comunque tenuto a rendere palese la propria identità e attività di fotografo e ad astenersi dal ricorrere ad artifici e pressioni indebite per perseguire i propri scopi.
    Anche qui il giornalista deve comunque compiere una valutazione caso per caso, dovendo egli tenere presente il contesto del servizio giornalistico e l’oggetto della notizia.
    Forse varrebbe la pena di scrivere, vicino ai gazebo, o comunque nella piazza dove si svolgerà il flash mob, anche con semplici fogli, “L’evento (o il flash mob) potrà essere ripreso e fotografato da telecamere, macchine fotografiche e webcam per esigenze televisive, di stampa e di internet. La presenza autorizza l’utilizzo di queste immagini.”
    (grazie a Pamela Castiglia che ha reperito queste informazioni!)
  • Ricordate: la promozione e il sostegno dell’allattamento perdono senso ed efficacia se non c’è anche la sua protezione… evitate ogni tipo di sponsorizzazione e rispettate il Codice! Qui qualche chiarimento sul discorso “sponsorizzazioni”.
  • ovviamente il MAMI pubblicizzerà mediante la MAPPA e la pagina Facebook tutti i flash mob che saranno comunicati e che avranno ottenuto il logo!
  • Altri materiali / idee potete trovarli nelle pagine con le edizioni passate del flash mob nazionale.

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