Relazione della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione, in visita in Italia, 20-31 gennaio 2020

Estrapoliamo dalla Relazione a cura di Hilal Elver, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione, in visita in Italia, 20-31 gennaio 2020 la parte relativa all’allattamento                   

Roma, 31 gennaio 2020

Membri della stampa, signore e signori,

Mi rivolgo a voi oggi al termine della mia visita ufficiale di dodici giorni in Italia, effettuata su invito del governo italiano dal 20 al 31 gennaio 2020. Si è trattato di una missione speciale, poiché è stata la mia prima visita ufficiale in un paese sviluppato, nonché l’ultima visita del mio mandato.

Il principale obiettivo della mia visita è stato la valutazione del godimento del diritto a un’alimentazione adeguata in un paese sviluppato, con le pratiche virtuose e le sfide che lo caratterizzano, oltre a instaurare un dialogo costruttivo con le parti interessate. Ho altresì puntato a fornire raccomandazioni utili e pratiche al governo, alla società civile e alle altre parti coinvolte. Nella seguente dichiarazione vengono delineati i risultati preliminari, ottenuti sulla base delle informazioni e delle interviste raccolte durante la mia visita, nonché le ricerche condotte prima della stessa. La mia relazione finale sarà presentata a marzo 2020 a Ginevra in occasione della 43° sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

Allattamento al seno

Sorprendentemente, non ci sono dati sufficienti sull’allattamento esclusivo tra i neonati in Italia. Senza dati, è impossibile valutare i progressi dell’Italia per l’allattamento esclusivo al seno.

Nel mio incontro con il Ministero della salute, mi è stato detto che l’Italia ha le Linee guida dietetiche nazionali per un’alimentazione sana (la versione più recente è stata pubblicata nel 2019) che contiene una sezione sull’importanza dell’allattamento al seno e il sostegno fornito. Le linee guida raccomandano l’allattamento esclusivo al seno per 6 mesi come modo ottimale di nutrire i neonati, seguendo le raccomandazioni fornite dall’OMS. Un’altra iniziativa evidenziata dal governo è stata l’istituzione di una tavola rotonda interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno, istituita nel 2012. Questa tavola rotonda mira a promuovere la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno e la diffusione tra la popolazione della consapevolezza dell’importanza dell’allattamento al seno come norma naturale, di valore culturale e sociale, in conformità con le linee guida nazionali e internazionali. Considerando il problema dell’obesità infantile in Italia, gli studi hanno indicato che i bambini allattati al seno eseguono meglio i test di intelligenza, hanno meno probabilità di essere obesi o in sovrappeso e sono meno inclini al diabete più avanti nella vita. Pertanto, l’allattamento al seno deve essere considerato l’unica e la migliore opzione.

Il governo italiano ha l’obbligo, ai sensi dei pertinenti trattati internazionali sui diritti umani, di fornire tutto il sostegno e la protezione necessari alle madri, ai loro neonati e ai bambini piccoli per facilitare pratiche di alimentazione ottimali. In linea con tale obbligo, l’Italia dovrebbe adottare misure per favorire il processo decisionale informato delle donne, anche attraverso l’accesso a informazioni obiettive e accurate sui benefici dell’allattamento al seno, nonché la protezione da informazioni distorte e fuorvianti attraverso pratiche di marketing inadeguate di produttori e distributori di prodotti per l’infanzia. È inoltre estremamente importante che l’Italia fornisca dati affidabili e aggiornati sull’allattamento al seno per garantire lo sviluppo di politiche mirate e programmi di protezione sociale volti a sostenere l’allattamento….

Per scaricare il rapporto completo sia in inglese che in italiano clicca qui

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